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STATUTO

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ATTO COSTITUTIVO

ATTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE SOCIO-CULTURALE  DENOMINATA

 

“ COLLETTIVO 26 LUGLIO “

 

 

L’ anno 2001, il giorno ventisette del mese di agosto, in Cassano Ionio, si sono riuniti per costituire un associazione socio-culturale e di volontariato i signori:

 

  1. Pasquale Cersosimo, nato a Cassano Ionio il ----, ivi residente in via ----
  2. Gianluca, Graziadio nato a Cassano Ionio il ---- ivi residente in VIA ----
  3. Salvatore Graziadio, nato a Cassano ionio, il  ---- ,ivi residente in Via ---
  4. Salvatore Malomo, nato a Cassano Ionio il --- ,ivi residente in Via ---
  5. Damiano PInnacchio, nato a Cassano Ionio il---,  ivi residente in Via ---

 

Dopo ampia discussione i presenti convengono che si avverte in Città la necessità di creare un punto di incontro necessario per la formazione e la crescita culturale di ogni individuo.

Sulla base di cio, si decide di dar vita all’associazione “Collettivo 26 luglio” retta da uno statuto, che viene approvato all’unanimità.

Lo Statuto in particolare stabilisce che l’adesione all’associazione è libera, che il funzionamento della stessa è basato sul volontariato e sulla volontà dei soci, che le cariche sociali sono elettive e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.

Letto, confermato e sottoscritto.

Cassano allo Ionio, 27 agosto 2001

 

 

Pasquale Cersosimo

 

Gianluca Graziadio

 

Salvatore Graziadio

 

Salvatore Malomo

 

Damiano Pinnacchio



STATUTO SOCIALE

Statuto dell’Associazione

“ Collettivo 26 luglio ”

 

 

Definizioni , finalità , durata

 

Art.1 E’ costituita l’Associazione socio-culturale “Collettivo 26 luglio”, un centro di vita associativa, autonoma, pluralista, apolitico,apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista.

L’associazione ha sede in Cassano Ionio.

Può avere filiali e non persegue alcuna finalità di lucro.

 

Art.2 Il Collettivo intende operare per una rivitalizzazione della cultura all’interno della città e del territorio. Promuove la realizzazione di autoproduzioni, di attività culturali, turistiche, ricreative ed ogni forma di servizio, al fine di contribuire alla crescita culturale dei propri soci.

Opera per l’integrazione e lo sviluppo sul territorio di realtà che versano in situazioni di degrado. Attua il recupero degli spazi abbandonati a se stessi al fine di creare centri di vita collettiva basilari per la crescita civile e democratica di ogni cittadino.

Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può avviare una battaglia civile contro ogni forma di intolleranza, di ignoranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori di intervento del “Collettivo 26 luglio”.

 

Art.3  Per il conseguimento dei propri fini, il “Collettivo 26 luglio” :

·        Organizza concerti, rassegne di cinema autoprodotto e non, rassegne di graffiti ed arti visive, dibattiti, tavole rotonde, seminari ed ogni altra iniziativa per la divulgazione ed il raggiungimento degli scopi statutari di cui all’art.2.

·        Propone iniziative e petizioni a sostegno di singole proposte di riforma.

·        Elabora proposte per il funzionamento della Pubblica Amministrazione e la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni.

·        Assume la difesa dei diritti già riconosciuti ai cittadini, intervenendo con proposte ed indicazioni per il loro effettivo esercizio.

·        Promuove campagne di sensibilizzazione sui diritti dei cittadini in tutti i luoghi di pubblica utilità.

·        Promuove attività editoriali e pubblicazioni atte a diffondere risultati delle proprie iniziative, gli atti ed i contributi che risultino utili per lo sviluppo delle proprie attività.

·        Svolge ogni attività direttamente o indirettamente utili al raggiungimento delle finalità statutarie.

 

Art.4  L’associazione ha una durata di sessanta anni, rinnovabile alla scadenza degli stessi.

 

Soci

 

Art.5 Il numero dei soci è illimitato.Può divenire socio chiunque si riconosca nel presente Statuto e si impegni a seguire e sostenere l’attività del “Collettivo 26 luglio”.

Lo status di socio si acquista con il versamento della quota di sottoscrizione, stabilita dall’assemblea dei soci. Il mancato versamento della quota, comporta l’automatica decadenza dello status di socio.

 

Art.6 I soci hanno diritto a :

·        Frequentare i locali dell’associazione e partecipare a tutte le iniziative e le manifestazioni promosse dal Collettivo. Ciò vale anche per i familiari dei soci, purché si attengano al rispetto dello Statuto e del regolamento interno;

·        Riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Collettivo;

·        Eleggere ed essere eletti membri degli organismi direttivi;

·        Votare in assemblea solo se abbiano versato almeno quattro quote mensili consecutivamente prima dello svolgimento dell’assemblea.

 

Art. 7  Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello Statuto e del regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali del collettivo.

Le somme versate per le quote sociali, non sono rimborsabili.

 

Patrimonio sociale e bilancio

 

Art. 8  Le entrate dell’associazione sono costituite da :

 

1.     Quote sociale mensili, stabilite di anno in anno dall’assemblea dei soci.

2.     Contributi, elargizioni, lasciti di persone fisiche ed Enti Pubblici e Privati, finalizzati al perseguimento degli scopi del Collettivo.

3.     Dalle sottoscrizioni derivanti dalle proprie attività.

 

Tutte le entrate sono impiegate per il raggiungimento delle finalità similari a quelle statutarie ed in conformità delle decisioni degli organi sociali.

Il patrimonio sociale dell’associazione è indivisibile.

 

Art. 9  Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea dei soci entro il trenta aprile successivo.

Può essere prevista una deroga in caso di comprovata necessità o impedimento.

Art. 10  Sono organi dell’associazione:

·        Il Portavoce

·        Il Comitato esecutivo

·        L’assemblea dei soci

Tutte le cariche sono gratuite.

 

Art.11  Il portavoce è eletto dall’assemblea dei soci a maggioranza dei presenti.

Dura in carica un anno e può essere rieletto.

Il portavoce convoca e presiede il comitato esecutivo e l’assemblea dei soci, dirige l’attività dell’associazione attuando le decisioni degli organi sociali.

Ha la rappresentanza legale dell’associazione e cura tutte le relazioni sociali dello stesso.

In caso di assenza o impedimento del portavoce, svolge le sue funzioni il comitato esecutivo.

 

Art.12  Il comitato esecutivo è composto da sei membri eletti democraticamente dall’assemblea dei soci, scelti a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Portavoce dell’associazione ne fa parte di diritto ed ha diritto al voto.

Il Comitato Esecutivo dura in carica un anno ed i suoi membri sono rieleggibili.

I Compiti del Comitato Esecutivo sono:

·        Eseguire le delibere dell’assemblea

·        Formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea.;

·        Predisporre i bilanci preventivi e consuntivi;

·        Stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti l’attività dell’ associazione;

·        Decidere le modalità di partecipazione dell’ associazione alle altre attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto.

Le decisioni del Comitato esecutivo sono assunte a maggioranza assoluta dei componenti.

 

Art.13  Partecipano all’assemblea tutti i soci che alla data della convocazione dell’assemblea siano in regola con il pagamento della quota sociale.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria e viene convocata dai responsabili.

L’assemblea ordinaria viene convocata una volta l’anno per approvare il bilancio preventivo e consuntivo, le linee generali del programma di attività, stabilire i vari osservatori ed eleggere gli organismi direttivi.

L’assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che i responsabili lo reputino necessario ed ogni qual volta ne faccia richiesta anche una quota minima di assemblea.

L’assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta.

 

 

Disposizioni finali

 

Art. 14   La decisione,motivata, di scioglimento dell’associazione deve essere presa da almeno quattro quinti dei soci aventi diritto al voto in assemblea.

L’assemblea decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque per scopi di utilità generale procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scelti tra i soci.

 

Art. 15 Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal Regolamento interno, decide l’assemblea ai sensi del Codice Civile e delle vigenti leggi.



URL:
http://collettivo26luglio.8k.com


REGOLAMENTO INTERNO

Il “Collettivo 26 luglio” è un centro di vita associativa che si pone l’intendo di dare vita ad una nuova cultura, basata sull’autogestione della nostra vita sociale.

I punti sotto elencati rappresentano i principi ispiratori e regolatori  della struttura interna del collettivo stesso. Essi permettono il raggiungimento di quegli scopi e finalità che sono motivo fondamentale ed imprescindibile della nascita del collettivo stesso.

Tale regolamento serve ad eliminare ogni possibile fraintendimento o strumentalizzazione dei motivi, delle finalità e delle strutture che i membri del collettivo intendono raggiungere e portare avanti.

Il collettivo pone come fondamento della sua struttura interna, l’eliminazione del fenomeno dell’autorità.  Tale principio gerarchico , infatti, pregiudicherebbe l’attività dei membri del collettivo per il raggiungimento dei propri scopi.

L’unitarietà degli intenti sarà tutelata dall’aderenza di essi ad un sistema politico che per semplicità espositiva chiameremo di ispirazione anarchico-socialista , basato sulla democrazia diretta. L’attività del collettivo, infatti, viene regolamentata dall’assemblea, della quale fanno parte tutti i membri attivisti che, con il diritto di voto, ne determinano le scelte di fondo.

Il collettivo da la possibilità a tutti gli interessati di prendere parte alle attività da esso programmate, per tale motivo viene stabilita una riunione settimanale durante la quale ognuno ha la facoltà di esprimere la sua opinione e di proporre idee, progetti ed iniziative da realizzare. Il tutto sarà oggetto di discussione da parte dell’assemblea decisionale, che deciderà se inserire tali proposte nel programma di attività.

Il Collettivo 26 luglio, pur mantenendo  posizioni divergenti riguardo a varie leggi vigenti, per motivi di ordine pubblico, ritiene opportuno dover adottare nei locali del collettivo una degna condotta morale e civile. E’ pertanto vietata l’introduzione all’interno dei locali del collettivo di ogni forma di sostanza stupefacente che non sia in norma con le vigenti leggi, nonché l’introduzione di armi di ogni genere a meno che non se ne ravvisi l’immediata necessità, e che siano assicurate tutte le precauzioni possibili.

Avendo scelto la via della legalità, il collettivo si impone una puntualizzazione su quelli che devono essere i nostri rapporti con le Pubbliche Amministrazioni che non dovranno minimamente intaccare l’indipendenza e la libertà del collettivo di contestare scelte ritenute opportune.

Per quanto riguarda poi l’opportunità di ricevere finanziamenti specifici, questi saranno presi in considerazione di volta in volta dall’assemblea che deciderà se accettarli o meno in base alla modalità ed ai requisiti richiesti dalla legge e sempre che questi siano compatibili con l’indipendenza e l’autonomia del collettivo.

Ogni singolo membro del collettivo è responsabile dei danni arrecati con la sua azione alle strutture ed ai beni che costituiscono patrimonio del collettivo, così com’è responsabile per i reati commessi in nome del collettivo, se non si tratti di reati politici, nel qual caso sarà l’assemblea a decidere la linea da seguire.

Ogni membro del collettivo è respondabile dei compiti assunti davanti all’assemblea, compiti che dovranno essere portati a compimento con la massima diligenza, pena il sollevamento dai suddetti incarichi.

S’intende precisare che una volta ottenuto in affidamento una stabile, il collettivo su risoluzione dell’assemblea potrà offrire l’utilizzo delle proprie strutture ad altri soggetti politico sociali che richiedano una effettiva collaborazione, e che dimostrino finalità e modalità di azione conformi alla linea politica fin qui espressa.

 

Cassano Ionio, febbraio 1998

collettivo 26 luglio